Il Centro di Ricerche di Portici dell'ENEA, in collaborazione con Schüco, ha brevettato una nuova generazione di lampioni realizzati con dei moduli fotovoltaici Schuco. Questi lampioni ricavano energia dal sole consentendo di risparmiare energia, da utilizzare per l’illuminazione di ambienti urbani e naturali.
Stapelia è il nome dei lampioni realizzati con un avveniristico e sofisticato design a forma di fiore, con l’obiettivo di valorizzare gli ambienti urbani dal punto di vista architettonico. Con nuovi sistemi di illuminazione come questi si vuole permettere un’ottimale integrazione nel contesto territoriale, coniugando efficienza e rispetto per l'ambiente.
Il nome dei lampioni è stato preso da un fiore tropicale, che si è voluto riprodurre realizzando una corolla di cinque petali triangolari, costituiti da moduli di vetro semitrasparenti, ciascuno dei quali contiene 21 celle in silicio monocristallino blu scuro, che garantiscono una potenza pari a 28 Wp, per un totale di potenza elettrica disponibile di 140 Wp. Per consentire un’illuminazione diffusa e piacevole, in corrispondenza dei profili inferiori di Stapelia sono stati collocati led a basso consumo. La luce che producono viene diffusa attraverso fogli di plexiglass opalino. I petali di Stapelia durante il giorno captano l’energia solare che viene poi riemessa in forma di luce durante le ore notturne. La corolla di petali è sorretta da una struttura metallica di forma pentagonale che poggia su uno stelo alto 6 metri, in grado di resistere alle intemperie.
Nell’area verde del Centro Ricerche di Portici dell’ENEA sono stati installati cinque di questi “fiori solari”, che già forniscono luce nel rispetto dei vincoli paesaggistici in alternativa ai classici lampioni. Posizionati nei punti del giardino con maggiore esposizione solare, i petali di questi fiori tecnologici assumono un’inclinazione di 30° rispetto al terreno, per captare la massima irradiazione solare; dispositivi tecnologici permettono il controllo dell’illuminazione crepuscolare.
Stapelia è in grado di funzionare sia in modo autonomo (le batterier fungono da accumulatori) sia in collegamento alla rete pubblica di distribuzione dove l'energia prodotta durante il giorno viene ceduta al gestore della locale rete di distribuzione, che poi di notte la restituisce.
Link correlati:
http://www.edilportale.com/edilnews/NpopUp.asp?HP=2&idDoc=10575&idCat=5
mercoledì 31 ottobre 2007
STAPELIA IL NUOVO FIORE SOLARE
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1 commenti:
Questa soluzione è davvero gradevole e bisognerebbe pensare di proporla a tutti gli enti locali per migliorare l'aspetto delle nostre città!
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