mercoledì 31 ottobre 2007

STAPELIA IL NUOVO FIORE SOLARE

Il Centro di Ricerche di Portici dell'ENEA, in collaborazione con Schüco, ha brevettato una nuova generazione di lampioni realizzati con dei moduli fotovoltaici Schuco. Questi lampioni ricavano energia dal sole consentendo di risparmiare energia, da utilizzare per l’illuminazione di ambienti urbani e naturali.

Stapelia è il nome dei lampioni realizzati con un avveniristico e sofisticato design a forma di fiore, con l’obiettivo di valorizzare gli ambienti urbani dal punto di vista architettonico. Con nuovi sistemi di illuminazione come questi si vuole permettere un’ottimale integrazione nel contesto territoriale, coniugando efficienza e rispetto per l'ambiente.

Il nome dei lampioni è stato preso da un fiore tropicale, che si è voluto riprodurre realizzando una corolla di cinque petali triangolari, costituiti da moduli di vetro semitrasparenti, ciascuno dei quali contiene 21 celle in silicio monocristallino blu scuro, che garantiscono una potenza pari a 28 Wp, per un totale di potenza elettrica disponibile di 140 Wp. Per consentire un’illuminazione diffusa e piacevole, in corrispondenza dei profili inferiori di Stapelia sono stati collocati led a basso consumo. La luce che producono viene diffusa attraverso fogli di plexiglass opalino. I petali di Stapelia durante il giorno captano l’energia solare che viene poi riemessa in forma di luce durante le ore notturne. La corolla di petali è sorretta da una struttura metallica di forma pentagonale che poggia su uno stelo alto 6 metri, in grado di resistere alle intemperie.

Nell’area verde del Centro Ricerche di Portici dell’ENEA sono stati installati cinque di questi “fiori solari”, che già forniscono luce nel rispetto dei vincoli paesaggistici in alternativa ai classici lampioni. Posizionati nei punti del giardino con maggiore esposizione solare, i petali di questi fiori tecnologici assumono un’inclinazione di 30° rispetto al terreno, per captare la massima irradiazione solare; dispositivi tecnologici permettono il controllo dell’illuminazione crepuscolare.

Stapelia è in grado di funzionare sia in modo autonomo (le batterier fungono da accumulatori) sia in collegamento alla rete pubblica di distribuzione dove l'energia prodotta durante il giorno viene ceduta al gestore della locale rete di distribuzione, che poi di notte la restituisce.



Link correlati:
http://www.edilportale.com/edilnews/NpopUp.asp?HP=2&idDoc=10575&idCat=5



lunedì 22 ottobre 2007

LE NUOVE FRONTIERE DEL FOTOVOLTAICO

Giunzioni a laser, procedimenti optoelettronici e manicotti di ceramica per aumentare e ottimizzare la produzione delle celle di silicio e abbassare i costi finali del modulo

Arrivano da Germania, Finlandia e Cina. Sono i nuovi procedimenti di produzione e trattamento del silicio per produrre celle e moduli fotovoltaici per applicazioni domestiche e industriali, che permettono un abbattimento dei costi e aumento dell’efficienza.

L'intero articolo è disponibile all'indirizzo: http://www.rinnovabili.it/le-nuove-frontiere-del-fotovoltaico-100017


venerdì 12 ottobre 2007

PANNELLI SOLARI OBBLIGATORI IN FRIULI VENEZIA-GIULIA

Lo prevede il disegno di legge Sonego per chi restaura o costruisce case nuove

Chi costruirà o restaurerà un edificio in Friuli Venezia-Giulia dovrà (fatti salvi i vincoli paesaggistici) installare pannelli solari per la produzione di acqua calda: lo prevede il ddl sull'energia presentato dalla giunta regionale.
Verrà inoltre previsto un catasto informatico comunale degli impianti termici.

L'articolo completo apparso su "Il Messaggero Veneto" mercoledì 10 ottobre è disponibile all'indirizzo www.sataenergy.com/rassegnastampa/pdf/pannelli-obbligatori.pdf (871 Kb)

giovedì 11 ottobre 2007

COME DETERMINARE LA SUPERFICIE NECESSARIA DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO

(seconda parte - continuazione di "Come calcolare la dimensione di un impianto fotovoltaico")

I dati di progetto necessari sono i seguenti:

* la località nella quale è installato l’impianto;
* il consumo annuo di energia elettrica (kWh);
* l’inclinazione della superficie captante (gradi);
* l’orientamento della superficie captante.


Energia elettrica fornita per unità di superficie


E' necessario sapere quali sono i valori della radiazione solare media mensile e della radiazione solare media annuale in kWh/m2, se la superficie di captazione non è orizzontale è necessario moltiplicare questo valore di radiazione per un coefficiente correttivo che tenga conto dell'inclinazione e dell'orientamento della superficie.

L’energia solare incidente utile, calcolata moltiplicando la radiazione solare sul piano orizzontale per il coefficiente correttivo, non viene trasformata integralmente in energia elettrica utile.

E’ necessario considerare i vari rendimenti che ne riducono la potenzialità:

* il rendimento delle celle fotovoltaiche (dal 10 al 15% per le celle di silicio monocristallino e policristallino e dal 4 al 7% per le celle di silicio amorfo);
* il rendimento di conversione (cioè della restante parte del sistema) determinato dal rapporto tra l’energia elettrica disponibile in corrente alternata alle utenze e l’energia elettrica in corrente continua ai morsetti dei moduli fotovoltaici (dal 75 all’85%).

Il rendimento di conversione dipende da molti fattori tra i quali: le perdite per effetto del surriscaldamento dei moduli fotovoltaici, le perdite dell’inverter, le perdite per imperfetto accoppiamento dei moduli e le perdite dovute alla resistenza elettrica nei cavi.

L’energia elettrica fornita per unità di superficie, espressa in kWh/m2 anno, è data dal prodotto dell’energia solare incidente utile per i due rendimenti.


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venerdì 5 ottobre 2007

COME CALCOLARE LA DIMENSIONE DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO

(Parte Prima)

La dimensione dell’impianto fotovoltaico è calcolata sulla base dell’energia consumata dall’utenza. Tale valore può essere ricavato dalla lettura dell’ultima bolletta elettrica o, meglio ancora, dalla media dei valori annui di consumo degli ultimi tre o quattro anni.

Il consumo di energia dipende da tanti fattori, tra i quali il comportamento dell’utenza e il numero e l’efficienza delle apparecchiature elettriche installate.

Dai dati statistici rilevati risulta che il consumo medio di una famiglia italiana è compreso tra i 3.000 e i 4.000 kWh/anno.

Come si può ridurre la domanda di energia?

L’impiego di fonti energetiche rinnovabili rappresenta una azione efficace se si adottano tutte le strategie per ridurre i consumi in quanto l’energia meno cara è proprio quella che non consumiamo.

Il risparmio energetico, quindi, rappresenta una azione prioritaria rispetto all’impiego di fonti energetiche rinnovabili come quella solare e le utenze elettriche presentano dei notevoli potenziali di risparmio che possono essere ottenuti in due modi:

* modificando il comportamento dell’utenza (evitando gli sprechi);
* sostituendo apparecchiature poco efficienti con apparecchiature ad elevata efficienza che, a parità di servizio erogato, richiedono un consumo inferiore di energia.

Risparmi ottenibili attraverso la modifica del comportamento

Risparmi di energia considerevoli possono essere ottenuti attraverso un comportamento più consapevole da parte degli utenti e attraverso l’adozione delle cosiddette "buone pratiche".

Riportiamo di seguito alcuni consigli generali:

* evitare di lasciare l’illuminazione accesa nelle stanze non occupate;
* scegliere lampadari con minor numero di lampade (a parità di illuminazione prodotta i lampadari con più lampade consumano più energia rispetto a quelli con una lampada sola;
* posizionare il frigorifero o il congelatore in luoghi aerati lontani da fonti di calore;
* regolare il termostato dei frigoriferi o dei congelatori su un livello intermedio (posizioni più fredde comportano un aumento inutile dei consumi del 10¸ 15%);
* per le lavatrici utilizzare ove possibile cicli di lavaggio a bassa temperatura;
* per televisori, videoregistratori ed apparecchi elettronici in genere evitare di mantenere acceso lo stand-by .

L’adozione di queste semplici regole, che non comportano investimenti economici, consente di ottenere risparmi nella gestione apprezzabili, nell’ordine del 10¸ 20%.

Risparmi ottenibili attraverso l’impiego di apparecchiature ad alta efficienza

Notevoli risparmi di energia si possono ottenere sostituendo le apparecchiature comuni con apparecchiature ad elevata efficienza. Gli interventi possono riguardare sia i sistemi di illuminazione, sia gli elettrodomestici.

* Sistemi di illuminazione; la sostituzione delle lampadine ad incandescenza con lampadine a basso consumo energetico comportano una riduzione media dei consumi per l’illuminazione dell’80%. Le attuali lampadine ad alta efficienza sono prodotte in forme che ben si adattano alle lampade o ai corpi illuminanti esistenti. Il loro maggior costo, che negli ultimi anni grazie ad un aumento della produzione si è notevolmente ridotto, è compensato da una durata superiore, mediamente di 10 volte, rispetto a quella delle lampadine ad incandescenza.
* Elettrodomestici ad alta efficienza; sono da tempo disponibili sul mercato elettrodomestici ad alta efficienza. Frigoriferi, congelatori, lavatrici e lavastoviglie in commercio sono dotati di una etichetta energetica, ossia una certificazione che riporta il consumo convenzionale dell’apparecchio e quindi la sua qualità energetica. Le etichette energetiche degli elettrodomestici, rese obbligatorie da una direttiva comunitaria, definiscono sette classi di efficienza energetica che vanno dalla A (basso consumo) alla G (alto consumo). Gli elettrodomestici ad alta efficienza possono consumare fino ad un terzo dell’energia elettrica consumata dagli elettrodomestici di fascia più bassa. La scelta degli elettrodomestici più efficienti, quindi, comporta un risparmio energetico considerevole.


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