mercoledì 8 ottobre 2008

GIFI: GEL FOTOVOLTAICO, NESSUNA MINACCIA PER L'INDUSTRIA FOTOVOLTAICA ITALIANA

La tecnologia basata su celle nano-cristalline é brevettata da 15 anni ma necessita ancora di perfezionamenti e miglioramenti perchè possa essere introdotta nel mercato. Il GIFI (Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane), consapevole del clamore e dei rumori generati dalla recente campagna pubblicitaria sul gel fotovoltaico, rassicura tutta la filiera industriale fotovoltaica italiana che non ci saranno nel breve termine rivoluzioni tecnologiche.

"La tecnologia, che si basa sull'integrazione di celle a film sottile nano-cristalline e gel solare, già conosciute da almeno 15 anni al prestigioso Fraunhofer Institute, é sicuramente interessante e da tenere d'occhio", afferma il Vice-Presidente del GIFI, Giancarlo Gechelin. "Tuttavia" - continua Gechelin - "i dati sperimentali di laboratorio devono essere ulteriormente testati e verificati, ma soprattutto, perchè questa tecnologia possa usufruire dell'incentivazione del Conto Energia, deve prima di tutto poter ricevere le certificazioni da enti accreditati oltre che rispettare le norme di sicurezza e qualità stabilite dal CEI. Dubito che ciò possa verificarsi nel giro di pochi mesi, anche perchè nessun dato tecnico specifico al momento é stato reso noto dall'azienda promotrice e questo mi induce alcune perplessità".

Giancarlo Gechelin, delegato GIFI all'8° Italian Energy Summit, ha partecipato alla presentazione del gel fotovoltaico lo scorso 1 Ottobre a Milano e ribadisce: "Esistono inoltre tutta una serie di interrogativi ai quali non ho avuto risposta ponendo i quesiti ai diretti interessati. Quale é la durata del prodotto e le relative garanzie? Cosa succede ai doppi vetri se il prodotto deperisce? Dopo l'applicazione del gel e quindi la trasformazione d'uso, un infisso continuerà a svolgere la sua naturale funzione senza limitazioni?"

"Al fine di tutelare il cliente finale e l'industria fotovoltaica italiana, esistono altri aspetti," - interviene il Presidente del GIFI, Gert Gremes - "non contemplati nella campagna promozionale del gel fotovoltaico, che a mio avviso é necessario evidenziare per dare una corretta informazione. Prima di tutto, l'orientamento e l'inclinazione delle finestre rispetto ai raggi del sole. Ad oggi, in Italia, molte delle finestre delle abitazioni, ma anche di edifici industriali, sono orientati a nord e soprattutto non hanno una inclinazione perpendicolare ai raggi del sole, senza considerare il fatto che la maggior parte delle finestre degli italiani hanno strutture per la protezione dai raggi solari (tende, persiane, etc etc). Inoltre, il gel fotovoltaico diminuisce del 20% la trasmittanza della finestra, ragion per cui, le stanze che si trovano all'interno delle finestre fotovoltaiche sono più buie e, oltre ad aver bisogno di utilizzare maggiori quantitativi di energia elettrica per mantenere livelli di illuminazione adeguati, si contravviene ai dati di progetto iniziali dell'abitazione, riducendo gli standard minimi per l'abitabilità".

"Per quanto riguarda l'aspetto economico" – prosegue Gremes - "si evince dai pochissimi dati disponibili di questa tecnologia che il costo industriale di un 1 kWp di gel fotovoltaico si aggira oggi sui 2000€. Da evidenziare che in questa cifra non sono presi in considerazione i costi di installazione, degli inverter, della connessione alla rete, degli eventuali schermature / isolamenti agli infissi e l'applicazione di anodi alle finestre per il trasporto dell'energia elettrica prodotta. In laboratorio, quindi in condizioni ottimali, hanno ottenuto 100 W per ogni metro quadro di vetro con gel fotovoltaico applicato, il che significa la necessità di disporre di almeno 30 metri quadri di vetrate (in condizioni ottimali di esposizione ed inclinazione - 30 x 100 W = 3kW) per poter disporre di una potenza installata paragonabile ad una utenza domestica. Riteniamo opportuno invitare alla prudenza e valutare bene la fattibilità economica ed il ritorno dell'eventuale investimento."

Una tecnologia sicuramente interessante e che, con i dovuti sviluppi e ricerche, avrà un ruolo di primaria importanza nelle generazioni future del fotovoltaico. Al momento non c'è quindi nessuna rivoluzione industriale in atto nel settore fotovoltaico. Le tecnologie al silicio, mono e poli cristallino, amorfo e film sottile saranno ancora per alcuni anni gli attori principali del mercato.

Comunicato stampa GIFI - 6/10/2008

1 commenti:

ESCO PRESS ha detto...

Comunicato Stampa Esco Energy S.r.l.
Gel fotovoltaico: "Nessuna minaccia" ma nuovi orizzonti per l'industria fotovoltaica italiana
Il Gel Fotovoltaico Trasparente, presentato da Esco Energy in anteprima mondiale all’8° Italian Energy Summit, non intende minacciare l’industria fotovoltaica italiana, ma darle nuovo impulso e nuovi sbocchi di ricerca e applicazione

Lettera aperta del Presidente Esco Energy, Giuseppe Vetere, a fronte del comunicato diffuso dal GIFI (Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane)

Potenza, 7 ottobre 2008 – Leggo con sorpresa il comunicato del GIFI (Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane) dal titolo altisonante “Gel fotovoltaico, nessuna minaccia per l’industria fotovoltaica italiana”. Comprendo così, e me ne dispiaccio, di essere stato frainteso sentendo parlare di minaccia, laddove io credevo di parlare di opportunità.
Mi preme quindi chiarire subito quest’equivoco venutosi a creare con lo stimato Gruppo delle Imprese Fotovoltaiche Italiane che, leggo, avrebbero percepito il lancio del brevetto mondiale della mia azienda, Esco Energy, come una possibile minaccia al loro mercato. Non è così. E in questo senso confermo il titolo del comunicato del GIFI: “Nessuna minaccia per l’industria fotovoltaica italiana”, ma non per incosistenza del prodotto, ma per sua stessa applicazione e per obiettivi diversi che costituiscono il piano strategico di sviluppo della mia azienda nel contesto sociale ed economico in cui si colloca.
Prova ne sia che Esco Energy in primis produce pannelli fotovoltaici tradizionali e si sta affermando a livello nazionale con un progetto, denominato 100000 Tetti Fotovoltaici, secondo il quale installa sistemi fotovoltaici tradizionali a titolo gratuito sia per i privati sia per gli Enti pubblici che lo propongono.
Non sarei un imprenditore se gettassi a mare anni di lavoro e di posizionamento sul mercato, in nome di un new business che, invece, può semmai costituire nuovi orizzonti di applicazione e dare forte impulso al settore cui appartengo.
Ad avvalorare questa non volontà di concorrenza, infatti, spero non sia sfuggito che, nelle numerose interviste da me rilasciate in questi giorni alla stampa nazionale e internazionale, non ho mai parlato di rivoluzione tecnologica nel campo del fotovoltaico e, con doverosa precisione, ho sempre circostanziato che il Gel Fotovoltaico non rende obsoleta la tecnologia tradizionale, ma ne costituisce un potenziamento e un nuovo orizzonte di ricerca.
Conosco e riconosco, del resto, gli studi che Enti e istituti di ricerca accreditati stanno svolgendo sul fotovoltaico, anche relativamente a gel e film sottili che non sono certo un’invenzione di Esco Energy. Detto questo, mi sia però concesso di essere orgoglioso nel dire che è dalla nostra ricerca che è nata la soluzione alla trasparenza di questo prodotto a base di silicio amorfo - che certo non è di nostra ideazione – aprendo lo scenario a nuove possibilità di applicazione, tra cui le finestre delle abitazioni.
Non mi prendo quindi il merito di una rivoluzione fotovoltaica, né la perseguo, ma difendo, quello sì, l’ingegno dei miei ricercatori nel mettere a punto un brevetto che può andare solo a vantaggio dell’industria fotovoltaica, tutta e non solo di Esco Energy, e dare nuova linfa vitale a un settore che viene percepito ancora come troppo debole.
Insomma, pensavo e penso di portare una buona notizia per tutta l’Italia (e non solo) che opera nel fotovoltaico, di aprire nuovi sbocchi e nuove possibilità, soprattutto grazie alla via delle sinergie,troppe volte mistrattata in Italia, che credo sia l’unica cavalcabile affinché il nostro Paese, grazie al suo ingegno e alle sue risorse, possa imporsi da protagonista sul mercato mondiale. Per questo sono rimasto, confesso, perplesso nell’apprendere di timori che non hanno ragione di esistere nei confronti di Esco Energy.
In ultimo, ma non per ultimo, mi approprio delle informazioni dell’ingegnere Alessandro Cariani, responsabile della Ricerca e Sviluppo Esco Energy, per rispondere agli aspetti tecnici sui quali il GIFI chiede maggior chiarezza. Non prima però di anticipare che c’è la totale volontà da parte di Esco Energy di veicolare il maggior numero di informazioni anche se, si capirà e in sede di convegno ho trovato molti imprenditori che condividevano la mia idea, che in una fase così delicata come il test di un brevetto e la preindustrializzazione una certa riservatezza è più che comprensibili ai fini della tutela del prodotto.
Ecco quindi alcune risposte che ritengo giusto dare. Il prodotto Gel Fotovoltaico, presentato ufficialmente all’ 8° Italian Energy Summit organizzato dal Sole 24 ore, risulta essere una naturale evoluzione rispetto agli attuali prodotti in commercio, così come altri prodotti di cui si discute ampiamente quali per esempio quelli a film sottile.
Va sottolineato che, come riportato dal documento ufficiale del GSE sul nuovo Conto Energia (edizione 2 aprile 2008),
“Per la richiesta di accesso alle tariffe incentivanti sono ammessi moduli non certificati nel caso in cui non siano disponibili dei prodotti standard certificati”,
come inequivocabilmente nel caso del gel fotovoltaico e del film sottile.
Appare altresì evidente che nessun ente certificatore verrà investito della responsabilità di garantire un processo produttivo non ancora totalmente determinato, benché relativo ad un composto chimicamente e fisicamente funzionale: come identicamente appare evidente che al momento della preserie industriale di qualifica sarà interesse diretto della società Esco Energy effettuare tutte le verifiche tecniche e funzionali a maggior garanzia dell’utente finale.
La società è ovviamente disponibile a rilasciare tutti i dati e le informazioni necessarie ai consumatori per una corretta valutazione del prodotto e dell’offerta nel doveroso rispetto del segreto industriale.
Tali dati dovranno essere richiesti presso la società Esco energy, la quale si sta occupando della redazione di una scheda tecnica ufficiale, che permetterà di disporre di dati ufficiali evitando di riferirsi a valori determinati in base ad articoli o informazioni non ufficiali e quasi sempre basati sull’immaginazione o sul sentito dire.
La tecnologia del gel fotovoltaico sta seguendo lo stesso sviluppo del citato film sottile come è naturale nel progresso e nel miglioramento di prodotti ad alta tecnologia.
Infine ci preme sottolineare che la tecnologia del gel fotovoltaico si inserisce totalmente in quella che è la logica della “tradizionale tecnologia fotovoltaica” con tutti i suoi elementi positivi (risparmio energetico - economico) e tutte le sue problematiche tecniche ed economiche.
In tal senso rientrano i problemi di spazio e di posizionamento del sistema rispetto alla fonte di luce, caratteristici di tutti i moduli fotovoltaici siano essi di natura monocristallina, policristallina,amorfa o in gel.
Quindi, concordiamo con l’interessante affermazione letta in Rete: nessuna minaccia per il settore fotovoltaico, solo una naturale evoluzione di prodotto basata su ricerca italiana e prodotta in Italia.

www.escoenergy.eu