tag:blogger.com,1999:blog-42951474693242973622008-04-20T04:55:43.358+02:00fotovoltaicoMara Iuri - Web Master SataEnergyhttp://www.blogger.com/profile/13080825238311777483noreply@blogger.comBlogger18125tag:blogger.com,1999:blog-4295147469324297362.post-47528218597636643102008-04-18T11:50:00.003+02:002008-04-18T11:59:27.505+02:00SOSTITUIRE L'ETERNIT CON IL FOTOVOLTAICONon tutti sanno che c'è una soluzione economica e intelligente per smantellare le coperture in eternit. <br />Se la posizione lo consente, tramite il contributo in Conto Energia dello Stato, è possibile sostituire i panneli in eternit con dei moduli fotovoltaici in modo da poter ricavare energia e quindi dire addio alla bolletta dell'elettricità.<br />Il tutto a costo zero per il cliente e con un aggiunta del 5% sulle tariffe incentivanti.<br />Per maggiori informazioni sulle tariffe incentivanti potete visitare questo link: <a href="http://www.sataenergy.com/agevolazioni.php">http://www.sataenergy.com/agevolazioni.php</a>Mara Iuri - Web Master SataEnergyhttp://www.blogger.com/profile/13080825238311777483noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-4295147469324297362.post-87378655170845574162008-02-20T12:14:00.002+01:002008-02-20T12:20:34.018+01:00AIUTO AI COMUNI PER UN MINOR CONSUMO DI ENERGIA E PIÙ PRODUZIONE DA FONTI SOLARI.Questi gli obiettivi dell'<span style="font-weight:bold;">intesa tra Anci e Gestore dei Servizi Elettrici</span>.<br />E’ stata firmata un intesa tra Anci e Gestione dei Servizi Elettrici con l’obiettivo di <span style="font-weight:bold;">ridurre la domanda complessiva di energia elettrica e incrementare l’utilizzo delle fonti rinnovabili</span>.<br />Il presidente dell’associazione ha sottolineato come il problema dell’energia sarà sempre più sentito e rilevante e di conseguenza come primo passo si ritiene necessario sensibilizzare i cittadini e la pubblica amministrazione affinché si realizzino i nuovi edifici abilitandoli all’utilizzo delle nuove energie. <br />Pertanto si è proposta una <span style="font-weight:bold;">semplificazione dell’iter burocratico</span> per facilitare i cittadini ad ottenere le autorizzazioni necessarie per la creazione degli impianti nel rispetto degli standard (in via di definizione).<br />Saranno presto avviate delle campagne promozionali e di sensibilizzazione rivolte sia al singolo cittadino che alle amministrazioni pubblica per rendere nota l’esistenza di facilitazioni per accedere al fotovoltaico. <br />Il presidente del GSE, Carlo Andrea Bollino, ha messo in evidenza il fatto che con questo protocollo si potrà formare e informare i cittadini attraverso il comune, l’ente più vicino alla popolazione. Per questo motivo si prevede di attuare “una rete di coordinamento finalizzata a coinvolgere e sostenere tutti i Comuni che saranno impegnati nelle iniziative di “produzione di energia rinnovabile” previste sui rispettivi territori”.<br><br>Mara Iuri - Web Master SataEnergyhttp://www.blogger.com/profile/13080825238311777483noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-4295147469324297362.post-68441541517069179662008-02-05T17:57:00.000+01:002008-02-05T17:59:02.695+01:00FOTOVOLTAICO IN AUMENTO SECONDO IL GSEPer il 2008 il GSE prevede che gli impianti fotovoltaici raddoppino passando quindi dai 5000 che attualmente producono 60Megawatt a 10 mila impianti per la produzione di energia in Italia. Questi dati sono stadi diffusi da Carlo Andrea Bollino (presidente del Gse).<br /><br />Finora il Trentino è la regione che si è impegnata di più nel fotovoltaico ma anche la Lombardia e il Piemonte sembrano seguire l’esempio del Trentino. Secondo Bollino il trend indica che arriveremo almeno al raddoppio degli impianti portando dei benefici all’ambiente restando nell’ottica di creare anche in Italia una completa filiera produttiva completa dei prodotti fotovoltaici.Mara Iuri - Web Master SataEnergyhttp://www.blogger.com/profile/13080825238311777483noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-4295147469324297362.post-92105630878292564972008-01-24T10:53:00.001+01:002008-01-24T10:56:22.508+01:00IN ARRIVO DALLA GRAN BRETAGNA UN NUOVO FILM SOTTILE PIÙ ECONOMICO E SOSTENIBILE PER IL FOTOVOLTAICOIl Regno Unito ha deciso di investire 6,3 milioni di sterline per la realizzazione di <span style="font-weight:bold;">celle “thin film”</span> realizzate con materiali innovativi e meno costosi. Tale progetto verrà realizzato dai ricercatori della <span style="font-weight:bold;">Durham University</span> che prende il nome di <span style="font-weight:bold;">PV-21</span>, finanziato dall’Engineering and Physical Sciences Research Council e che avrà inizio a aprile con una durata di quatto anni. Sono state coivolte in tutto 8 università della Gran Bretagna (Durham, Bangor, Bath, Cranfield, Edinburgh, Imperial College London, Northumbria e Southampton) ed alcuni partner industriali,<br />Oggi le celle fotovoltaiche – utilizzate per convertire la radiazione luminosa in elettricità – sono prodotte utilizzando componenti costosi e di difficile reperimento, come per esempio l’indio, un metallo che costa circa 660 dollari al chilogrammo. I ricercato hanno infatti comunicato che:<br />“L’uso di alcuni materiali potrebbe non essere più sostenibile entro 20 anni, ed è per tale motivo che occorre portare avanti una ricerca su materiali alternativi che siano meno costosi da acquistare: in questo rappresentiamo il gruppo di ricerca più avanti nella ricerca delle celle solari ultrasottili, che necessitano di una minore quantità di materiale”.<br />Per abbassare il costo della produzione delle celle solari, il gruppo di ricerca punta alla <span style="font-weight:bold;">riduzione dello spessore delle celle</span>. Nel comunicato stampa della Durham University si legge: “Creare semiconduttori sottili da un micron per celle solari che generano un gigawatt di potenza potrebbe far risparmiare 50 tonnellate di materiali”. I ricercatori sperimenteranno l’uso di materiali sostenibili ed a basso costo per la produzione di celle solari, ma anche coloranti e nanotecnologie e silicio ultrasottile per assorbire una quantità di energia solare maggiore. <br><br>Mara Iuri - Web Master SataEnergyhttp://www.blogger.com/profile/13080825238311777483noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-4295147469324297362.post-89207200925603835672008-01-17T15:28:00.000+01:002008-01-17T15:44:16.899+01:00E' USCITO IL NUOVO RAPPORTO DEL GSE SUGLI INCENTIVI 2006-2007Il <a href="http://www.grtn.it/ita/index.asp">GSE</a> (Gestore dei servizi elettrici) ha pubblicato il nuovo "Rapporto sull'Incentivazione degli impianti fotovoltaici", nel quale viene riportato il bilancio degli incentivi suddivisi per nuovo Conto Energia (12 megawatt) e nel vecchio Conto Energia (51 megawatt).<br /><br />Il documento illustra i principali risultati ottentuti nel periodo ottobre 2006-settembre 2007 riportando anche il dettaglio degli impianti incentivati.Mara Iuri - Web Master SataEnergyhttp://www.blogger.com/profile/13080825238311777483noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-4295147469324297362.post-12381360845426962322008-01-11T12:09:00.000+01:002008-01-11T12:12:20.349+01:00VUOI UN REDDITO AGRICOLO SENZA COLTIVARE LA TERRA? PROVA CON IL FOTOVOLTAICO<span style="font-style:italic;">Il 28 gennaio e il 18 febbraio 2008 si terranno due incontri nei quali si parlerà di come la produzione e la cessione di energia elettrica da fonti rinnovabili agroforestali e fotovoltaiche siano equiparate per legge alle attività di generazione di reddito agrario.</span> <br /><br />Questa potrebbe essere una soluzione vantaggiosa alla diminuzione crescente dei redditi derivanti dalle coltivazioni agricole.<br />Fino a poco tempo fa il sistema delle incentivazioni escludeva gli agricoltori dai benefici introdotti dal primo Conto Energia del 2005, esclusivamente a favore delle attività artigianali, industriali e private e anche dal sistema dei Certificati verdi, entrambi meccanismi altamente premianti sia in termini di incentivi che di tariffe concesse per ogni KwP prodotto.<br />La legge finanziaria del 2006 ha colmato questa lacuna prevedendo agevolazioni fiscali per lo sviluppo delle energie rinnovabili in agricoltura che equiparano la produzione e la cessione di energia elettrica da fonti rinnovabili agroforestali e fotovoltaiche alle attività di generazione di reddito agrario.<br />Una novità decisamente importante che consentirà agli agricoltori di ottenere una ulteriore fonte di reddito in modo facile e veloce, grazie al <span style="font-weight:bold;">project financing, una procedura con la quale l’imprenditore agricolo semplicemente affitta il terreno sul quale verrà installato l’impianto</span>.<br />In questo modo anche il settore agricolo, da sempre sensibile ai temi della salvaguardia ambientale e della <span style="font-weight:bold;">riduzione delle emissioni Co2</span>, potrà contribuire in modo sempre crescente alle politiche di risparmio energetico, limitando in modo consistente l’incidenza dei relativi costi sulle attività agricole.Mara Iuri - Web Master SataEnergyhttp://www.blogger.com/profile/13080825238311777483noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-4295147469324297362.post-63941568992900969752007-12-14T14:50:00.000+01:002007-12-14T14:51:38.563+01:00GLI ITALIANI VERSO IL FOTOVOLTAICOSecondo quanto riportato dalla Stampa gli italiani sembrano preoccuparsi molto di non sprecare energia e di risparmiare grazie agli incentivi che lo Stato ha messo a disposizione. Il risultato di tutto questo è una richiesta di incentivi presentati all’Enea, l’Ente per le energie alternative, per ricevere i finanziamenti messi a disposizione dalla Finanziaria decisamente alta e ancora in crescita. Sono infatti 40 mila le domande pervenute. <br />Gli incentivi che vanno per la maggiore sono di tre tipi: impianto di acqua calda da energia solare, impianto produttore di energia elettrica da fotovoltaico, sostituzione delle finestre con modelli a doppio vetro. Tanti risparmi per ottenere un buon risparmio complessivo.<br /><br />Ma con il 2008 ancora cambiamenti. La Finanziaria 2007 prevedeva il rimborso delle spese sostenute in misura del 55% suddiviso in tre tranche e si recuperava dall’Irpef. Ma per tanti era una beffa. Una larga fascia di popolazione in troppi casi pagava meno tasse del rimborso stesso. E quindi addio incentivo. Dall’anno prossimo si cambia: il rimborso si può spalmare in 10 rate, quindi la detrazione annua è minore e per molti tornerà l’interesse economico.<BR><BR>Mara Iuri - Web Master SataEnergyhttp://www.blogger.com/profile/13080825238311777483noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-4295147469324297362.post-66952333741148743652007-12-04T15:57:00.000+01:002007-12-04T16:04:21.584+01:00INCENTIVI PER IL FOTOVOLTAICO, MA IL NUCLEARE?Torna di moda l’energia solare, stavolta supportata anche dagli Istituti bancari e istituzionali. Con l’approvazione del nuovo Por 2007/2013 arrivano i finanziamenti in favore della diffusione fotovoltaica. Più competitività per il sistema energetico regionale, questo il motto lanciato per il prossimo quinquennio dall’amministrazione laziale. Il piano d’azione è stato presentato nella sede della Regione, mercoledì 28 novembre, nel corso del convegno “Le energie alternative oggi disponibili: l’energia solare”, organizzato dall’associazione Microcosmi e dal Gruppo Maurizi.<br /><br />“Dal 2006 fino al 2013 la spesa complessiva per le fonti rinnovabili è di 164 milioni di euro tra fondi regionali, nazionali ed europei - ha spiegato l’assessore regionale all’Ambiente Filiberto Zaratti - tra febbraio e marzo, inoltre, partiranno i primi bandi diretti a finanziare investimenti in impianti fotovoltaici”. Da quest’anno, quindi, accedere ai finanziamenti per il fotovoltaico dovrebbe diventare più semplice, attraverso il nuovo Conto Energia, i fondi regionali e i prodotti bancari in grado di coprire il 100 % dei costi degli impianti.<br /><br />La cooperazione con la rete delle banche è un’altra novità della politica energetica, che si somma alla semplificazione delle procedure per gli incentivi destinati all’energia alternativa, dettata dal Conto Energia. Le banche si faranno carico di risolvere le questioni tecnico-burocratiche e finanziarie attraverso nuovi prodotti finanziari creati ad hoc.<br /><br />“Si tratta di servizi rivolti sia a i privati che a imprese o anche condomini dedicati a supportare lo sviluppo del mercato fotovoltaico - ha chiarito Marcello Paoli responsabile marketing Piccole imprese del Banco Popolare - Le durate di finanziamento arrivano fino a 15 anni e c’è la possibilità di una polizza assicurativa che copra sia i danni diretti che indiretti”.<br /><br />I fondi regionali completano questo quadro di spinte parallele verso il sistema fotovoltaico. Il 50% degli stanziamenti è destinato alla competitività di piccole e medie imprese, mentre il restante 50% agli enti locali. Per i privati cittadini è previsto, a partire da dicembre, un fondo di rotazione per finanziare in conto interesse investimenti per fonti rinnovabili. Una cifra di 15 milioni gestiti da Sviluppo Lazio, responsabile degli interessi e del rischio mutui.<br /><br />Gli stanziamenti si aggiungono a quelli del bando, ancora aperto, di 1,7 milioni di euro per incentivi per il solare termico diretti a privati e imprese, sempre gestito da Sviluppo Lazio.<br /><br />Il capitale speso per impianti di piccole o grandi dimensioni sia per piccole utenze domestiche che per grandi aziende si può recuperare ad impianto avviato attraverso un incentivo statale erogato dal gestore dei servizi elettrici. è l’ente del ministero dell’Economia e delle Finanze che opera d’intesa con il ministero dello Sviluppo Economico, che paga in base all’energia prodotta.<br /><br />Sul versante della ricerca, intanto, giungono novità promettenti. Nel Lazio si trova uno degli unici tre laboratori mondiali sulla tecnologia solare. Il Polo di ricerca sul Solare Organico dell’università di Tor Vergata si affianca, per avanguardia, a quelli in Giappone e Germania.<br /><br />La Regione finora ha installato impianti per 3 mw di potenza complessiva, destinando 10 milioni di euro a 76 impianti fotovoltaici realizzati negli edifici scolastici delle cinque province per un totale di 1 megawatt di potenza complessiva. Dall’assessorato, inoltre, arriva l’annuncio di un protocollo d’intesa con la Regione Piemonte. per avviare una collaborazione tra il Polo solare organico del Lazio e il sistema della ricerca piemontese.<br /><br />L’interesse per l’energia solare e le fonti alternative ritorna in primo piano, grazie anche all’entrata in vigore di una delibera, datata 13 aprile 2007, in cui l’Autorità per l’energia elettrica e il gas autorizza tutti, privati e aziende, ad installare impianti fotovoltaici e diventare produttori di energia, da utilizzare in proprio o rivendere all’ente gestore della rete o sul libero mercato.<br /><br />La potenza incentivabile complessiva è di 1.200 mw. L’energia elettrica prodotta da un impianto oggi viene remunerata per 20 anni dal Gse e l’incentivo va da 0,36 euro a 0,49 per ogni Kw orario prodotta, a seconda della potenza nominale. Nel 2006 sono stati prodotti 35 milioni di kilowattora dal fotovoltaico (+12,9 per cento rispetto al 2005), con 4.254 impianti in esercizio per una potenza totale di 40,5 mw.<br /><br />Con gli ultimi provvedimenti, il Lazio e l’Italia si lanciano all’inseguimento dei traguardi raggiunti dal resto dell’Europa. La competitività non è certo il punto forte dello Stivale, che appare arrancante nella corsa alla conquista delle energie alternative. Dal risvegliato interesse per le fonti rinnovabili alle attuali iniziative, l’Italia ha perso numerose occasioni di accelerare il passo con i tempi, rimanendo l’ultimo anello di una catena europea in cui si intrecciano costi energetici, interessi economici e politiche ambientaliste. A giudicare dalle stime ‘barometre du photovoltaique’ di EurObserver, il Bel Paese non fa una grande figura sul tema, se confrontato con l’Ue.<br /><br />Nell’Unione europea la crescita del solare fotovoltaico prosegue a ritmi esponenziali. Con il boom dei 410,5 mw installati durante il 2004 l’Europa oltrepassa per la prima volta la soglia complessiva di 1 gw di potenza fotovoltaica attiva. Un tasso di crescita annuale pari al +69,2 %.<br /><br />La forte crescita è stata trainata per l’88 per cento dal mercato tedesco. La Germania mantiene infatti la leadership europea nell’applicazione della tecnologia fotovoltaica e supera anche il Giappone (280 mwp) diventando il primo Paese al mondo in potenza fotovoltaica installata, seguono i Paesi Bassi con 47 mwp e la Spagna con 38 mwp. Questo tipo di energia ha raggiunto nei Paesi Ue la soglia dei 1004,063 mwp già a fine 2004. L’Italia, alle soglie del 2008, è ancora lontana da certe conquiste.<br /><br />Il dossier di EurObserver evidenzia il fallimento della politica italiana dei “tetti fotovoltaici”. Nata nel 2001 per fornire i contributi all’acquisto dei pannelli solari, il programma ha sofferto forti lungaggini burocratiche a livello regionale. L’inversione di rotta era arrivata nel 2003, quando il Parlamento approvò il conto energia. La legge, ottimizzata solo ora dall’assessorato laziale all’Ambiente, è stata però applicata con due anni di ritardo e sta vivendo solo oggi il suo momento di gloria.<br /><br />I grandi Stati parlano di nuove energie, ma finiscono con il tornare su quelle vecchie. Bandito dal lessico diplomatico per almeno un ventennio, anche il nucleare sta rivivendo dei giorni d’oro.<br /><br />Tra i protagonisti del XX Congresso mondiale dell’energia, tenutosi a Roma lo scorso mese, il nucleare viene ora invocato da più parti. Nelle ultime settimane, poi, non è stato difficile ritrovare nei salotti buoni della Tv politici, sia di destra che di sinistra, riaffermare la necessità di riconsiderare il nucleare. Come pure molto importante è stato l’accordo firmato tra Prodi e il premier francese Sarkosy sulla partecipazione italiana ai processi produttivi di una nuova centrale nucleare su territorio francese. Un passo che oltre al fattore economico, mira alla acquisizione di quel Know How su cui l’Italia è rimasta indietro da quando il nucleare venne bandito.<br /><br />Ed ora, quindi, è nato un nuovo termine, che cerca di nascondere il ricordo delle catastrofi umane provocate in passato da questa fonte energetica: “Nucleare pulito”, questo il termine con cui si sta affrontando la tecnologia a basso impatto ambientale in termini di scorie radioattive e tecnologia.<br /><br />La corte al nucleare, inoltre, si spiega non solo nella dipendenza energetica dell’Italia da Paesi come appunto la Francia, ma anche per il continuo rialzo del prezzo del petrolio. La crescita della domanda da parte dei Paesi emergenti (Cina, India e Stati asiatici) e i cambiamenti climatici, però, sono solo una piccola fetta delle spinte al rinnovato bisogno nucleare.<br /><br />Gli attuali detentori delle risorse naturali, infatti, sono i Paesi in guerra, come l’Iraq e l’Afghanistan, e la Russia, che si è già dimostrata poco affidabile con la crisi dello scorso inverno. L’indipendenza energetica, per l’Occidente, diventa perciò sempre più una necessità obbligata. Perciò ben venga la riabilitazione del nucleare che, seppur con enormi cambiamenti nel comparto della sicurezza e nuove tecniche che permettono di arricchire più volte il materiale radioattivo, non basta da solo a risolvere il problema del fabbisogno energetico, come dimostrano, in Europa le 52 centrali francesi e nell’area extraeuropea, con solo il 20% circa dei consumi coperti, quelle statunitensi.<br /><br />Aricolo apparso su www.previewonline.info<br><br>Mara Iuri - Web Master SataEnergyhttp://www.blogger.com/profile/13080825238311777483noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-4295147469324297362.post-48301434934985905142007-11-21T09:25:00.000+01:002007-11-21T09:30:27.265+01:00DIMENSIONAMENTO DELL'IMPIANTO FOTOVLTAICO<span style="font-style:italic;">(terza parte - continuazione di "<a href="http://fotovoltaicoblog.blogspot.com/2007/10/come-determinare-la-superficie.html">Come determinare la superficie necessaria di un impianto fotovoltaico</a>")</span><br /><br />Il dimensionamento dell’impianto fotovoltaico, ossia la determinazione della superficie complessiva dei moduli, può essere a questo punto effettuato dal rapporto tra il valore dell’energia elettrica richiesta dall’utenza e l’energia elettrica fornita per unità di superficie.<br /><br />Spesso non è conveniente dimensionare gli impianti solari fotovoltaici per coprire l’intero carico. Si introduce quindi un ulteriore parametro: la percentuale di integrazione che si intende raggiungere con l’impianto solare, un valore che in genere non supera il 50-70%.<br /><br />Un impianto fotovoltaico è costituito un certo numero di moduli fotovoltaici che hanno una superficie unitaria compresa tra 0,5 e 1 m2. La superficie di un modulo è rilevabile direttamente dal catalogo del produttore che fornisce tutte le specifiche tecniche.<br /><br />Il numero dei moduli necessari per realizzare l’area di captazione calcolata si può ricavare semplicemente dal rapporto tra la superficie complessiva richiesta e la superficie unitaria di ciascun modulo.<br /><br />Un dato caratteristico di un impianto fotovoltaico è la potenza nominale o potenza di picco, definita come la potenza che il sistema fotovoltaico è in grado di erogare quando opera in condizioni fissate da norme internazionali (condizioni standard):<br /><br /> * flusso solare:1000 W/m2;<br /> * temperatura delle celle: 25 °C.<br /><br />E’ opportuno sottolineare come le condizioni standard siano difficilmente riscontrabili durante il funzionamento reale di un sistema fotovoltaico. Il valore del flusso solare di 1000 W/m2, infatti, corrisponde al valore massimo di irraggiamento sulla superficie terrestre e si verifica quindi in condizioni particolari e per brevi periodi durante l’anno.<br /><br />Anche il valore della temperatura delle celle di 25 °C viene sempre superato dal momento che i moduli esposti alla radiazione solare sono soggetti a rapido riscaldamento.<br /><br />In condizioni operative reali un impianto fotovoltaico fornisce una potenza elettrica inferiore rispetto alla potenza di picco: la potenza elettrica in uscita, infatti, decresce al diminuire dell’irraggiamento ed all’aumentare della temperatura (un modulo in esercizio può raggiungere valori di temperatura anche superiori ai 70¸ 80 °C).<br /><br />Il valore della potenza di picco è solo un parametro di riferimento. Il suo calcolo può essere eseguito moltiplicando il valore della potenza di picco di ciascun modulo (valore fornito dai produttori) per il numero dei moduli installati.<br /><br /><span style="font-weight:bold;">Dove installare i pannelli fotovoltaici</span><br /><br />I pannelli fotovoltaici devono essere installati in una posizione bene esposta alla radiazione solare e, possibilmente, sfruttando una integrazione con gli elementi architettonici dell’edificio.<br /><br /> * Installazione su tetto inclinato. E’ l’installazione più classica, i moduli vengono montati sulla falda più soleggiata dell’edificio, la loro inclinazione ed il loro orientamento quindi sono vincolati e la resa energetica può non essere ottimale. Dalla tabella 3 è possibile ricavare il valore del coefficiente correttivo e quindi valutare la eventuale penalizzazione. Si può osservare come, considerando come periodo di captazione l’intero anno, non si abbiano eccessive penalizzazioni per orientamenti differenti da sud se l’inclinazione dei moduli è piccola.<br /><br /> * Installazione su tetto piano (terrazzo). In questo caso i moduli devono essere montati su strutture portanti che garantiscono la più corretta inclinazione ed il più corretto orientamento. I moduli vengono montati in file che devono essere distanziate tra loro per evitare effetti di ombreggiamento. La distanza tra una fila e l’altra può essere notevolmente ridotta se l’inclinazione dei moduli non è eccessiva.<br /><br /> * Installazione in facciata. Le facciate dell’edificio offrono in genere ampie superfici che non vengono sfruttate. Costituiscono quindi elementi dell’edificio sui quali è possibile installare i moduli fotovoltaici. Questa soluzione, rispetto alle altre, presenta comunque degli inconvenienti tra i quali: effetto estetico non sempre accettabile, maggiore possibilità di ombreggiamenti da parte di altri edifici, penalizzazione a volte eccessiva nel caso di orientamenti non ottimali (dalla tabella 3 si può osservare come questa soluzione comporti una penalizzazione variabile dal 20 al 30 % rispetto al piano orizzontale.<br><br>Mara Iuri - Web Master SataEnergyhttp://www.blogger.com/profile/13080825238311777483noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-4295147469324297362.post-10888455922483452422007-11-16T12:06:00.000+01:002007-11-16T12:10:10.667+01:00KERSELF. DEFINITO ACCORDO FORNITURA SILICIO PER IL FOTOVOLTAICO<span style="font-style:italic;">Articolo apparso su <a href="http://www.ilnuovomercato.it" target="_blank">www.ilnuovomercato.it</a> il 14 novembre 2007</span><br /><br />La controllata del Gruppo Kerself, Helios Technology, attiva nella produzione di celle fotovoltaiche, ha definito un contratto di fornitura di polisilicio con la costituenda società Sil-Fab. L’accordo, della durata di sei anni a partire dal secondo semestre 2009, prevede l’opzione a favore di Helios Technology di garantirsi l’approvvigionamento di silicio fino ad un massimo di 500 tonnellate annue.<br><br>Mara Iuri - Web Master SataEnergyhttp://www.blogger.com/profile/13080825238311777483noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-4295147469324297362.post-34771587856068234692007-11-14T11:06:00.000+01:002007-11-14T11:14:07.636+01:00Nessun taglio ai fondi nella nuova Finanziaria 2008Assicura il ministero dell’Ambiente assicura che non sono previsti tagli ai fondi per l’attuazione del Protocollo di Kyoto nella nuova Finanziaria 2008.<br /> <br />Si parla di 200 milioni di euro all'anno che verrano stanziati nel triennio 2007-2009 che verranno distribuiti in modo equo su tutto il territorio italiano.<br />Le risorse verranno affidate alla Cassa depositi e prestiti e successivamente agevolate sotto forma di mutuo a privati ed enti pubblici, con un tasso applicato, in relazione agli aiuti per il fotovoltaico, dell’ordine dell’1,5-2%.<br /><br />I finanziamenti riguarderanno l’installazione di impianti di piccola taglia che sfruttano le energie rinnovabili (soprattutto il solare) e di impianti di microcogenerazione e la promozione di attività per incrementare l’ efficienza energetica degli edifici. Questi andranno quindi ad aggiungersi agli incentivi già attivi di “Conto Energia”, destinati al settore del fotovoltaico e ai benefici fiscali di “Bonus energia”, per opere di riqualificazione energetica.<br /><br />L’obiettivo è quello di poter rispettare l’impegno che l’Italia si è assunta con la ratifica del Protocollo di Kyoto: la riduzione entro il 2012 delle emissioni nazionali di gas ad effetto serra del 6,5% rispetto al 1990.<br><br>Mara Iuri - Web Master SataEnergyhttp://www.blogger.com/profile/13080825238311777483noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-4295147469324297362.post-83450365733934586292007-11-07T09:52:00.000+01:002007-11-07T09:55:01.097+01:00RICICLARE SILICIO MICROCHIP PER FOTOVOLTAICO<span style="font-style:italic;">Notizia Ansa</span><br /><br />ROMA - L'industria del solare si aggancia a quella dei computer riciclando il silicio dei semiconduttori dei microchip di pc e telefoni cellulari per il rivestimento dei pannelli solari. Questo l'ultimo progetto dell'Ibm che fa del <span style="font-weight:bold;">silicio materiale prezioso per lo sviluppo del fotovoltaico</span>. Il progetto prevede la rimozione dei semiconduttori al silicio dai microchip messi da parte per prelevare successivamente il silicio bagnando la superficie con l'acqua e raschiandola con del materiale abrasivo.<br /><br />L'industria del solare diviene dunque un consumatore di silicio rifinito, un materiale carente che richiede alte temperature ed una grande quantita' di energia per essere prodotto. Ogni giorno vengono prodotte globalmente circa 250.000 superfici destinate ai microchip per cellulari e computer e l' Ibm stima che il 3,3% di queste sono normalmente scartate prima di raggiungere il mercato. Il silicio che si puo' ottenere da queste superfici e' in grado di generare 13,5 megawatt di energia per pannelli solari.<br /><br />Il mercato dei pannelli solari, pero', non e' molto esteso: la Sharp, una delle piu' grandi case di produzione di pannelli solari, fa circa 710 megawatt pile solari all'anno. Il progetto di riciclo dell'Ibm, dunque provvedera' ad una ripresa dell'industria solare che attualmente genera poco meno dell'1 % dell'energia globale nonostante negli ultimi anni ci sia stata una crescita annuale del 30-40 per cento della vendita dei pannelli fotovoltaici. <br><br /><br>Mara Iuri - Web Master SataEnergyhttp://www.blogger.com/profile/13080825238311777483noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-4295147469324297362.post-29025249899135458962007-10-31T10:53:00.000+01:002007-10-31T11:51:35.116+01:00STAPELIA IL NUOVO FIORE SOLAREIl <span style="font-weight:bold;">Centro di Ricerche di Portici dell'ENEA</span>, in collaborazione con <span style="font-weight:bold;">Sch&uuml;co</span>, ha brevettato una nuova generazione di lampioni realizzati con dei <span style="font-weight:bold;">moduli fotovoltaici Schuco</span>. Questi lampioni ricavano energia dal sole consentendo di risparmiare energia, da utilizzare per l’illuminazione di ambienti urbani e naturali.<br /><br /><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_VpGL06bOALs/RyhUC9DfUeI/AAAAAAAAAAU/tUdhi7onez4/s1600-h/fiori-solari.jpg"><img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp0.blogger.com/_VpGL06bOALs/RyhUC9DfUeI/AAAAAAAAAAU/tUdhi7onez4/s320/fiori-solari.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5127440585486979554" /></a><span style="font-weight:bold;">Stapelia</span> è il nome dei lampioni realizzati con un avveniristico e sofisticato design a forma di fiore, con l’obiettivo di valorizzare gli ambienti urbani dal punto di vista architettonico. Con nuovi sistemi di illuminazione come questi si vuole permettere un’ottimale integrazione nel contesto territoriale, coniugando efficienza e rispetto per l'ambiente.<br /><br />Il nome dei lampioni è stato preso da un fiore tropicale, che si è voluto riprodurre realizzando una corolla di cinque petali triangolari, costituiti da moduli di vetro semitrasparenti, ciascuno dei quali contiene 21 celle in silicio monocristallino blu scuro, che garantiscono una potenza pari a 28 Wp, per un totale di potenza elettrica disponibile di 140 Wp. Per consentire un’illuminazione diffusa e piacevole, in corrispondenza dei profili inferiori di Stapelia sono stati collocati led a basso consumo. La luce che producono viene diffusa attraverso fogli di plexiglass opalino. I petali di Stapelia durante il giorno captano l’energia solare che viene poi riemessa in forma di luce durante le ore notturne. La corolla di petali è sorretta da una struttura metallica di forma pentagonale che poggia su uno stelo alto 6 metri, in grado di resistere alle intemperie. <br /><br />Nell’area verde del Centro Ricerche di Portici dell’ENEA sono stati installati cinque di questi “fiori solari”, che già forniscono luce nel rispetto dei vincoli paesaggistici in alternativa ai classici lampioni. Posizionati nei punti del giardino con maggiore esposizione solare, i petali di questi fiori tecnologici assumono un’inclinazione di 30° rispetto al terreno, per captare la massima irradiazione solare; dispositivi tecnologici permettono il controllo dell’illuminazione crepuscolare.<br /><br />Stapelia è in grado di funzionare sia in modo autonomo (le batterier fungono da accumulatori) sia in collegamento alla rete pubblica di distribuzione dove l'energia prodotta durante il giorno viene ceduta al gestore della locale rete di distribuzione, che poi di notte la restituisce.<br /><br /><br /><br /><span style="font-weight:bold;">Link correlati:</span><br /><a href="http://www.edilportale.com/edilnews/NpopUp.asp?HP=2&idDoc=10575&idCat=5">http://www.edilportale.com/edilnews/NpopUp.asp?HP=2&idDoc=10575&idCat=5</a><br /><br><br /><br>Mara Iuri - Web Master SataEnergyhttp://www.blogger.com/profile/13080825238311777483noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-4295147469324297362.post-16757997227287215082007-10-22T17:20:00.000+02:002007-10-31T11:52:03.529+01:00LE NUOVE FRONTIERE DEL FOTOVOLTAICO<span style="font-style:italic;">Giunzioni a laser, procedimenti optoelettronici e manicotti di ceramica per aumentare e ottimizzare la produzione delle celle di silicio e abbassare i costi finali del modulo</span><br /><br />Arrivano da Germania, Finlandia e Cina. Sono i nuovi procedimenti di produzione e trattamento del silicio per produrre celle e moduli fotovoltaici per applicazioni domestiche e industriali, che permettono un abbattimento dei costi e aumento dell’efficienza. <br /><br />L'intero articolo è disponibile all'indirizzo: <a href="http://www.rinnovabili.it/le-nuove-frontiere-del-fotovoltaico-100017">http://www.rinnovabili.it/le-nuove-frontiere-del-fotovoltaico-100017</a><br /><br><br>Mara Iuri - Web Master SataEnergyhttp://www.blogger.com/profile/13080825238311777483noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-4295147469324297362.post-60684512080142225442007-10-12T18:12:00.000+02:002007-10-31T11:52:18.558+01:00PANNELLI SOLARI OBBLIGATORI IN FRIULI VENEZIA-GIULIA<span style="font-style:italic;">Lo prevede il disegno di legge Sonego per chi restaura o costruisce case nuove</span><br /><br />Chi costruirà o restaurerà un edificio in Friuli Venezia-Giulia dovrà (fatti salvi i vincoli paesaggistici) installare pannelli solari per la produzione di acqua calda: lo prevede il ddl sull'energia presentato dalla giunta regionale.<br />Verrà inoltre previsto un catasto informatico comunale degli impianti termici.<br /><br />L'articolo completo apparso su "Il Messaggero Veneto" mercoledì 10 ottobre è disponibile all'indirizzo <a href="http://www.sataenergy.com/rassegnastampa/pdf/pannelli-obbligatori.pdf ">www.sataenergy.com/rassegnastampa/pdf/pannelli-obbligatori.pdf</a> (871 Kb)<br><br>Mara Iuri - Web Master SataEnergyhttp://www.blogger.com/profile/13080825238311777483noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-4295147469324297362.post-59118729691210658292007-10-11T12:29:00.000+02:002007-11-21T09:31:59.837+01:00COME DETERMINARE LA SUPERFICIE NECESSARIA DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO<span style="font-style:italic;">(seconda parte - continuazione di <a href="http://fotovoltaicoblog.blogspot.com/2007/10/come-calcolare-la-dimensione-di-un.html">"Come calcolare la dimensione di un impianto fotovoltaico"</a>)</span><br /><br />I dati di progetto necessari sono i seguenti:<br /><br /> * la località nella quale è installato l’impianto;<br /> * il consumo annuo di energia elettrica (kWh);<br /> * l’inclinazione della superficie captante (gradi);<br /> * l’orientamento della superficie captante.<br /><br /><span style="font-style:italic;"><span style="font-weight:bold;"><br />Energia elettrica fornita per unità di superficie</span><span style="font-weight:bold;"></span></span><br /><br />E' necessario sapere quali sono i valori della radiazione solare media mensile e della radiazione solare media annuale in kWh/m2, se la superficie di captazione non è orizzontale è necessario moltiplicare questo valore di radiazione per un coefficiente correttivo che tenga conto dell'inclinazione e dell'orientamento della superficie.<br /><br />L’energia solare incidente utile, calcolata moltiplicando la radiazione solare sul piano orizzontale per il coefficiente correttivo, non viene trasformata integralmente in energia elettrica utile.<br /><br />E’ necessario considerare i vari rendimenti che ne riducono la potenzialità:<br /><br /> * il rendimento delle celle fotovoltaiche (dal 10 al 15% per le celle di silicio monocristallino e policristallino e dal 4 al 7% per le celle di silicio amorfo);<br /> * il rendimento di conversione (cioè della restante parte del sistema) determinato dal rapporto tra l’energia elettrica disponibile in corrente alternata alle utenze e l’energia elettrica in corrente continua ai morsetti dei moduli fotovoltaici (dal 75 all’85%).<br /><br />Il rendimento di conversione dipende da molti fattori tra i quali: le perdite per effetto del surriscaldamento dei moduli fotovoltaici, le perdite dell’inverter, le perdite per imperfetto accoppiamento dei moduli e le perdite dovute alla resistenza elettrica nei cavi.<br /><br />L’energia elettrica fornita per unità di superficie, espressa in kWh/m2 anno, è data dal prodotto dell’energia solare incidente utile per i due rendimenti.<br><br><br /><a href="http://fotovoltaicoblog.blogspot.com/2007/11/dimensionamento-dellimpianto.html">segue...</a><br><br>Mara Iuri - Web Master SataEnergyhttp://www.blogger.com/profile/13080825238311777483noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-4295147469324297362.post-63415330445016482862007-10-05T16:20:00.000+02:002007-10-31T11:52:55.390+01:00COME CALCOLARE LA DIMENSIONE DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO<span style="font-style:italic;">(Parte Prima)</span><br /><br />La dimensione dell’impianto fotovoltaico è calcolata sulla base dell’energia consumata dall’utenza. Tale valore può essere ricavato dalla lettura dell’ultima bolletta elettrica o, meglio ancora, dalla media dei valori annui di consumo degli ultimi tre o quattro anni.<br /><br />Il consumo di energia dipende da tanti fattori, tra i quali il comportamento dell’utenza e il numero e l’efficienza delle apparecchiature elettriche installate.<br /><br />Dai dati statistici rilevati risulta che il consumo medio di una famiglia italiana è compreso tra i 3.000 e i 4.000 kWh/anno.<br /><br /><span style="font-style:italic;"><span style="font-weight:bold;">Come si può ridurre la domanda di energia?</span></span><br /><br />L’impiego di fonti energetiche rinnovabili rappresenta una azione efficace se si adottano tutte le strategie per ridurre i consumi in quanto l’energia meno cara è proprio quella che non consumiamo.<br /><br />Il risparmio energetico, quindi, rappresenta una azione prioritaria rispetto all’impiego di fonti energetiche rinnovabili come quella solare e le utenze elettriche presentano dei notevoli potenziali di risparmio che possono essere ottenuti in due modi:<br /><br /> * modificando il comportamento dell’utenza (evitando gli sprechi);<br /> * sostituendo apparecchiature poco efficienti con apparecchiature ad elevata efficienza che, a parità di servizio erogato, richiedono un consumo inferiore di energia.<br /><br /><span style="font-style:italic;"><span style="font-weight:bold;">Risparmi ottenibili attraverso la modifica del comportamento</span></span><br /><br />Risparmi di energia considerevoli possono essere ottenuti attraverso un comportamento più consapevole da parte degli utenti e attraverso l’adozione delle cosiddette "buone pratiche".<br /><br />Riportiamo di seguito alcuni consigli generali:<br /><br /> * evitare di lasciare l’illuminazione accesa nelle stanze non occupate;<br /> * scegliere lampadari con minor numero di lampade (a parità di illuminazione prodotta i lampadari con più lampade consumano più energia rispetto a quelli con una lampada sola;<br /> * posizionare il frigorifero o il congelatore in luoghi aerati lontani da fonti di calore;<br /> * regolare il termostato dei frigoriferi o dei congelatori su un livello intermedio (posizioni più fredde comportano un aumento inutile dei consumi del 10¸ 15%);<br /> * per le lavatrici utilizzare ove possibile cicli di lavaggio a bassa temperatura;<br /> * per televisori, videoregistratori ed apparecchi elettronici in genere evitare di mantenere acceso lo stand-by .<br /><br />L’adozione di queste semplici regole, che non comportano investimenti economici, consente di ottenere risparmi nella gestione apprezzabili, nell’ordine del 10¸ 20%.<br /><br /><span style="font-style:italic;"><span style="font-weight:bold;">Risparmi ottenibili attraverso l’impiego di apparecchiature ad alta efficienza</span></span><br /><br />Notevoli risparmi di energia si possono ottenere sostituendo le apparecchiature comuni con apparecchiature ad elevata efficienza. Gli interventi possono riguardare sia i sistemi di illuminazione, sia gli elettrodomestici.<br /><br /> * <span style="font-style:italic;">Sistemi di illuminazione</span>; la sostituzione delle lampadine ad incandescenza con lampadine a basso consumo energetico comportano una riduzione media dei consumi per l’illuminazione dell’80%. Le attuali lampadine ad alta efficienza sono prodotte in forme che ben si adattano alle lampade o ai corpi illuminanti esistenti. Il loro maggior costo, che negli ultimi anni grazie ad un aumento della produzione si è notevolmente ridotto, è compensato da una durata superiore, mediamente di 10 volte, rispetto a quella delle lampadine ad incandescenza.<br /> * <span style="font-style:italic;">Elettrodomestici ad alta efficienza</span>; sono da tempo disponibili sul mercato elettrodomestici ad alta efficienza. Frigoriferi, congelatori, lavatrici e lavastoviglie in commercio sono dotati di una etichetta energetica, ossia una certificazione che riporta il consumo convenzionale dell’apparecchio e quindi la sua qualità energetica. Le etichette energetiche degli elettrodomestici, rese obbligatorie da una direttiva comunitaria, definiscono sette classi di efficienza energetica che vanno dalla A (basso consumo) alla G (alto consumo). Gli elettrodomestici ad alta efficienza possono consumare fino ad un terzo dell’energia elettrica consumata dagli elettrodomestici di fascia più bassa. La scelta degli elettrodomestici più efficienti, quindi, comporta un risparmio energetico considerevole.<BR><BR><br /><span style="font-style:italic;"><a href="http://fotovoltaicoblog.blogspot.com/2007/10/come-determinare-la-superficie.html">segue ...</a></span><br><br>Mara Iuri - Web Master SataEnergyhttp://www.blogger.com/profile/13080825238311777483noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-4295147469324297362.post-76503130498215230852007-09-24T12:03:00.000+02:002007-10-31T11:53:10.376+01:00BIOMASSE O FOTOVOLTAICO?Da uno <a href="http://www.aspoitalia.it/images/stories/desimon/desimonfvbiomasse.pdf">studio</a> svolto per <span style="font-weight:bold;">ASPO Italia</span>, Associazione Italiana che studia l’esaurimento delle risorse petrolifere, a cura del prof. <span style="font-weight:bold;">Giulio De Simon</span> (Università di Trieste), mettendo a confronto l’energia elettrica prodotta dai panelli solari con l’energia ottenibile bruciando biomasse emerge che il fotovoltaico vince sulle biomasse di 65 a 1.<br /><br />Ogni anno il sole riversa su 1 m² di terreno 1516 kWh (dato relativo all'Italia centrale).<br /><br />Facendo crescere biomasse adatte all'uso energetico e bruciandole in un impianto dedicato si possono ottenere al più 1,84 kWh/m²/anno mentre, utilizzando un pannello fotovoltaico si possono invece ottenere almeno 120 kWh/m²/anno.<br /><br /><span style="font-weight:bold;">Il rapporto tra le produzioni di energia è di 65 a 1</span>. Ne segue che non ha senso perseguire l'obiettivo di usare la biomassa per produrre energia elettrica; è opportuno installare pannelli fotovoltaici dovunque ciò sia possibile.<br><br>Mara Iuri - Web Master SataEnergyhttp://www.blogger.com/profile/13080825238311777483noreply@blogger.com